Il sindaco di Nusco, Giuseppe De Mita, dalle pagine del Corriere dell’Irpinia del 01/09/2009 ha lanciato un appello ai sindaci dell’Alta Irpinia per affrontare collegialmente una serie di questioni che affliggono il nostro territorio: la discarica di Andretta, la sanità, la scuola, le aree industriali.
Una riflessione preceduta da una dichiarazione che sgombra il campo da equivoci generati da una sua eventuale candidatura, nella prossima competizione elettorale, per il rinnovo del Consiglio Regionale della Campania.
Molti sindaci dell’Alta Irpinia, indipendentemente dall’area politica di riferimento, hanno risposto positivamente all’appello.
Il sindaco di Lioni nel concordare con le dichiarazioni del sindaco di Nusco e marcando” le linee di sofferenza”, ha inserito nel suo ragionamento una serie di variabili:"Da tempo le amministrazioni locali immaginano di agire insieme per far sentire la propria voce ma, puntualmente, in occasione delle elezioni viene meno ogni buon intento".
Successivamente replica lo stesso concetto dicendo: "Le nostre amministrazioni per troppe volte, hanno sposato la stessa causa e hanno portato avanti delle idee comuni per poi disgregarsi in vista degli appuntamenti elettorali".
Inoltre ha sottolineato la sua disponibilità a elaborare un progetto per dare una risposta dettagliata dei problemi in agenda.
Tra i temi trattati, la sanità e i rifiuti sono dei servizi commissariati e nell’opinione pubblica hanno generato la seguente equazione: "Siamo in queste condizioni per colpa di Bassolino che da dieci anni governa la Campania"; "se chiuderanno gli ospedali di S.Angelo e Bisaccia e apriranno la discarica di Andretta, la colpa è del centro destra".
Questo per dire che cosa ?
Troppo spesso, ed in particolare nell’ultimo anno, in questa provincia si confonde l’amministrazione del territorio con la politica, generando anche molta disinformazione tra l’opinione pubblica , allontanandola sempre più dalla partecipazione attiva .
E’ del tutto evidente che nelle parole del Sindaco di Lioni i processi amministrativi di un ente o di un territorio devono essere preceduti da un “riscontro” politico che in genere è sempre personale .
Dal mio modesto punto di vista mi auguro che i problemi prima di essere trattati vengano anche discussi, con esperti dei vari settori, per potersi mettere nelle condizioni di consegnare alle comunità e all’opinione pubblica una risposta seria, e non di “ propaganda”, alle difficoltà poste in essere.
Ma soprattutto entrando nell’ordine di idee che molte questioni della nostra vita quotidiana prima di diventare emergenze o disagi possono essere prevenute, se la loro risoluzione non viene ridotta a “piccoli calcoli di bottega”.
Parlando della scuola dell’obbligo nei piccoli comuni, non so se è più formativo, anche dal punto di vista della crescita, tenere in piede classi di cinque o sei unità o,compatibilmente con le distanze, è meglio spostare gli alunni in comuni più grandi.
Su questo il Sindaco di Lioni ha le idee chiare ed ha un suo progetto.
La sanità della “quantità”, per un numero di utenti, relativamente, piccolo e disseminato in un territorio vasto può essere ripensata in piccoli “centri” di qualità? E non ai “due ospedali pieni” che nell’immaginario collettivo sono visti come la sala di attesa dell’aldilà .
Su questo il Sindaco di Lioni ha le idee chiare ed ha un suo progetto.
Come si fa a parlare della discarica e dei rifiuti senza considerare che da due anni la Società pubblica che effettua il servizio di raccolta nel bacino AV2 è in grosse difficoltà economiche per pagare i 130 dipendenti e le ditte fornitrici, con un credito maturato nei confronti dei comuni di oltre 4.000.000 di euro ?
Il sindaco di Lioni su questo ha le idee chiare infatti per una serie di arretrati, nonostante un accordo di transazione, continua a non pagare.
Come si fa a parlare di unione di comuni per la gestione di servizi e non considerare che amministrazioni comunali incaricano legali per mettere in discussione consigli di amministrazione di enti sovracomunali ( A.S.I. e Piani Sociali Di Zona) a pochi mesi dalla loro nomina.
Su questo il Sindaco di Lioni ha avuto le idee molto chiare, infatti è stato uno dei promotori.
Io non credo che in termini di servizi, sino ad oggi, questo bacino di Comuni considerando la morfologia del territorio, la composizione dei vari comuni , il numero di politici che lo hanno rappresentato sul piano Regionale e Nazionale, sia stato penalizzato rispetto all’utilizzo di risorse di denaro pubblico.
Quindi riconoscendo che molte di queste risorse sono state spese anche in modo sbagliato; è possibile contestualmente al pianto rivolto “ verso l’alto”, per la richiesta di fondi governativi, dimostrare di saper spendere bene gli ultimi sostegni economici dei fondi europei?
Su questo il sindaco di Lioni ha le idee molto chiare ed ha un suo progetto.
Sgombrando il campo dalla solita retorica e dai soliti discorsi ,”figli” di un egemonia culturale ormai seppellita dal federalismo; siamo in grado di costruire utilizzando anche nuovi termini e un uso intelligente delle risorse e dei territori, un “Regionalismo della Ragione” ?
Tutto questo per mettere fine alle solite “guerre tra bande” su questioni che non riguardano nè la buona amministrazione e nè tantomeno la buona politica, ma che contribuiscono soltanto a non rendere più riconoscibili i messaggi della stessa, consegnandoci un territorio sempre più arretrato ed un’opinione pubblica sempre più incapace di saper scegliere.
Il sindaco di Lioni anche su questo ha le idee chiare ma non ha un progetto, basta vedere il clima di cooperazione e partecipazione con il quale amministra il Comune di Lioni.
bernardino ambrosino















